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Primo dei tre giorni di blocco delle auto private a Milano. La misura, volta a fronteggiare l'emergenza inquinamento, si applica in quasi tutto il territorio del Comune dalle 10 alle 16. Sono state circa 300, a fronte di 1.500 controlli eseguiti, le violazioni riscontrate dagli agenti della polizia locale. Come a Milano, anche altre città hanno deciso,seppur con modalità differenti, di intervenire con contrastare lo smog.

Il blocco del traffico a Milano sarà ripetuto con le medesime modalità anche martedì 29 e mercoledì 30 dicembre.

Vertice Regione Lombardia-Anci - Dopo le richieste del Comune di Milano che chiedeva alla Regione di assumere la regia contro l'emergenza smog, è stata trovata la quadra tra Lombardia e Anci. Lo conferma Roberto Maroni dopo il vertice. Il presidente della Regione infatti ha affermato che sono state definite le richieste da presentare il 30 dicembre al ministero dell'Ambiente. In particolare, esse "vanno nella direzione di avere risorse per incentivare la rottamazione delle auto inquinanti (Euro 0, 1, 2 e 3) oltre a risorse importanti per il potenziamento delle infrastrutture del trasporto pubblico locale su rotaia. A queste si aggiungono le misure necessarie per rottamare le vecchie caldaie inquinanti. Servono interventi di incentivazione, che chiederemo al governo".

Grillo contro Pisapia: "E' come Attila"
 - "Dove passa Pisapippa non crescono più gli alberi. Il Movimento 5 Stelle lo ha già denunciato. A Milano il sindaco e la sua giunta sono responsabili di un autentico disastro ambientale". Così Beppe Grillo sul suo blog dove torna sull'emergenza smog e accusa il sindaco di Milano di aver contribuito all'inquinamento con l'abbattimento di centinaia di alberi: "AttilaPisapippa, paladino dell'ambiente, forse non sa che un albero secolare è un autentico polmone". 
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Nel 2012 ci sono stati 84.400 decessi a causa dell'inquinamento dell’aria, su un totale di 491mila nell’Unione europea. La stima arriva dal rapporto dell’Agenzia europea dell’ambiente. Ad essere colpiti soprattutto bambini e anziani. Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin: «Dati da verficare».

L’Italia è il Paese dell’Unione europea che segna il maggior numero di morti prematuri rispetto alla normale aspettativa di vita a causa dell’inquinamento dell’aria. Un record negativo, il nostro, che emerge nel rapporto “Air quality in Europe 2015” dell’Aea, Agenzia europea dell’ambiente. I dati si riferiscono al 2012 e registrano 84.400 i decessi di questo tipo, su un totale di 491mila in tutta l'Unione europea.

I tre killer. Tre gli agenti sotto accusa, colpevoli di questo primato. Le micro polveri sottili (Pm2.5), il biossido di azoto (NO2) e l’ozono, quello nei bassi strati dell’atmosfera (O3). A questi fattori lo studio attribuisce rispettivamente 59.500, 21.600 e 3.300 morti premature in Italia. Il bilancio più grave se lo aggiudicano le micropolveri sottili, che provocano 403mila vittime nell’Ue a 28 e 432mila nel complesso dei 40 Paesi europei considerati dallo studio.

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