news from the world

Visualizzazione post con etichetta turismo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta turismo. Mostra tutti i post

I posti più belli da visitare in Italia, borghi e posti spettacolari da vedere, luoghi curiosi e meno conosciuti. Una guida ai posti più belli da scoprire nel nostro paese.

PIU' BELLI DA VISITARE IN ITALIA? Nel nostro paese c'è un patrimonio enorme di borghi e boschi, castelli, chiese e luoghi d'arte. Abbiamo selezionato i posti più belli e meno conosciuti che vale la pena visitare in Italia. VALLONE DEI MULINI In questa valle della penisola Sorrentina la natura si è impadronita di un vecchio luogo abbandonato. Il vallone dei Mulini è quel che resta di uno dei 5 valloni intorno a Sorrento. Venne chiuso a causa della costruzione di Piazza Tasso che isolò completamente gli accessi al sito. La quasi totale chiusura di quest'area rese il clima talmente umido da facilitare la crescita di piante molto particolari. vallone-dei-mulini BUSSANA VECCHIA - un suggestivo villaggio di artisti nato sulle rovine di un borgo medievale abbandonato.Bussana Vecchia, una volta abitato da artisti che arrivavavo da tutto il mondo rimane un luogo magico, un laboratorio d'arte a cielo aperto. Nelle stradine e nei vicoletti potrete ammirare botteghe ed atelier che sorgono nelle belle costruzioni in pietra. bussana-vecchia NECROPOLI ETRUSCHE DI TARQUINIA - A Tarquinia ci sono oltre 6 mila tombe scavate nella roccia ed affrescate. Gli affreschi etruschi colorano una città sotterranea dedicata agli estinti fatta di corridoi, piazzette e strade. tombe-etrusche PARCO DEI MOSTRI DI BOMARZO - Un posto unico dove i miti e la mitologia, i mostri ed i personaggi della letteratura diventano creature di pietra e ricoperte da muschio. Si trova poco distante da Viterbo. Si narra che il parco venne costruito per volere del Principe Pier Francesco Orsini nel 1500 solo per "per sfogare il core" dopo la prematura morte della moglie Giulia Farnese bomarzo_1 CURON VENOSTA. LAGO DI RESIA - Quello che spunta dal Lago di Resia è il campanile della chiesa dell'antico villaggio di Curon che oggi non esiste più. Il paese di Curon è oggi sommerso e si trova sotto il Lago Artificiale di Resia. lago-di-resia_1 CIVITA DI BAGNOREGIO - E' soprannominata la città che muore perché, costruita sul tufo e con il tufo, i suoi contorni sono destinati all'erosione perpetua. Al paese, dove oggi abitano solo 15 persone, si accede esclusivamente attraverso un ponte pedonale. civita-di-bagnoregio LEGGI ANCHE: I BORGHI PIU' BELLI DELLA BASILICATA LAGHI DI MARINELLO, TINDARI - A Tindari esiste una spiaggia bianca e dorata percorsa da laghi di acqua salata che cambiano forma con il vento. laghi-tindarti
 
Continue reading


BEST MAGAZINE 29 è on line adesso!!! 
totalmente free su www.best-magazine.eu 

BM Esclusiva “Sofia Pivato” 
- BM Eventi “Miss Maschera Veneziana” 
- BM Moda “Padova Sposi” 
- Best Design “VicenzaOro” 
- Best Eventi “Billy Bob’s Texas” 
- BM Intervista “Andrea Accordino” 
- Best Cinema “Revenant” 
- BM Eventi “TOTO Live Concert” 
- Best Turismo “Rio de Janeiro” 
- Serie TV “Vinyl” 
- Guns N’Roses Reunion
 - Musica Follia “Recensioni e news” 
- Best Music “Volume 19 - Sanremo”
 - Best Arte & Co. 
- BM Intervista “Maura Carotti” 
- BM Sport “Andrea Carollo” 
- BM Intervista “Daniele Pozzati”





Continue reading

La famiglia lo cede per 2.750.000 euro contro una richiesta iniziale di 11milioni. Il sindaco di Battaglia pretende un incontro.

Dimora della nobile famiglia padovana Dalla Francesca per quasi 90 anni, lo scorso 23 novembre è stato venduto all’asta a una società immobiliare di Castelfranco Veneto, per soli 2.750.000 euro. L’acquirente entrerà in possesso dell’immobile (con 20mila metri quadrati di superficie calpestabile e quasi 400mila di area esterna), oggi quando scadrà il termine dei 60 giorni del diritto di prelazione della Soprintendenza.

Nessuno pareva interessato, ma è stato aggiudicato dopo numerose aste.

I tentativi di vendita all’asta erano stati due: il primo a 11 milioni di euro, il secondo a 9 milioni e 200 mila. Entrambe erano andate deserte come del resto le successive, fino ad arrivare al novembre scorso. La proposta finale di 2.750.000 dell’imprenditore trevigiano depositata nello studio del notaio Fulvio Vaudano di via San Fermo a Padova, delegato alla vendita, è ben lontana dagli 11 milioni iniziali. Basti pensare che nel 1988 solo per le tasse relative all’eredità del castello i Dalla Francesca si sono dovuti accollare un onere da far tremare i polsi: 1 miliardo e 800 milioni del vecchio conio. Negli anni Ottanta si era sparsa la voce che fosse interessato al Castello il cantante Adriano Celentano. Il “molleggiato”, come spiega uno degli eredi Dalla Francesca, un giorno si presentò al cancello. Ma solo per poter visitare il complesso che lo aveva incuriosito. Era l’ora di pranzo e il cantante non fu fatto entrare perché quello non era l’orario di visita.


Continue reading

TRIESTE


UN CAPOLAVORO SCRITTO DAL MARE, DAL VENTO E DALLA STORIA

Soffia la Bora in questa città di confine che si affaccia sul mare Adriatico, Trieste è anello di congiunzione tra due Stati e fra due popoli, contesa per anni ed ora grande capoluogo, in cui l’intrecciarsi di culture crea l’unicità che lo contraddistingue. 
Se vogliamo regalarvi un racconto, quale strada migliore che quella di inseguire le leggende che qui abitano e si tramandano nelle memorie e le parole degli abitanti, la prima delle quali riguarda proprio il vento freddo che imperversa fra le vie e che turba il mare?

Si dice che una strega abiti nelle caverne del Carso e che, specie durante l’inverno, esca dal suo rifugio per scagliarsi su qualunque cosa incontri lungo la sua strada. Un’altra storia invece narra di una dolce ninfa dei boschi che soleva col suo soffio regalare refrigerio agli abitanti delle zone circostanti. Un giorno, però, dei malvagi uccisero il dio tanto amato dalla ninfa che, sconvolta dal dolore, si trasformò in un vento gelido, diventando implacabile nemica degli uomini. 
Perfino l’origine della città stessa di Trieste trova il suo posto nella mitologia ed anche nel mito della fondazione è intrinsecamente legata al suo vento. 
Sembra, infatti, che l’antico nome di Tergeste derivi da Tergesteo, l’umano eroe Argonauta di cui si era follemente innamorata Bora, figlia prediletta di Eolo, il quale accecato di rabbia uccise il ragazzo. La leggenda vuole che lei sia ancora lì…

Collegare le nostre radici ad una storia d’amore fa bene al cuore. Ciò che è certo però è che Trieste ha origini molto antiche e che, purtroppo, ben poco è arrivato fino a noi di questi inizi lontani. Abbiamo solo resti degli antichi castellieri, piccoli insediamenti del II millennio a.C. arroccati sulle alture. Visse, come tanti, la dominazione romana e le invasioni barbariche, successivamente un fecondo e lungo rapporto con la dinastia asburgica che le regalò un prosperare economico, commerciale, artistico e culturale. Divenne Porto Franco e città cosmopolita e ciò si nota ancora oggi nei cognomi degli abitanti, nei luoghi di culto e nel dialetto. Durante il periodo delle due Guerre la città pagò un prezzo molto alto con numerose tristi vicende e dal 1954 venne definitivamente restituita all’Italia.

Ed ecco in breve qual è stato il telaio che ha tessuto la trama ed i colori della Bellezza che tanto amiamo ricercare nei nostri viaggi. Numerose penne hanno scritto pagine con diversi stili i quali si affiancano l’uno all’altro senza stonare…neo-gotico, rinascimentale, stile russo e pompeiano, neoclassico, finto medioevale e molto altro ancora, ed è proprio questo mix che regala a Trieste la sua unicità. 
Di luoghi da visitare con lo stupore negli occhi ed il naso all’insù ne offre tanti. Per non appesantire il nostro racconto ne nomineremo solo alcuni, che in particolare ci hanno colpiti per la storia che rieccheggia fra i mattoni delle loro mura, fra le pietre, gli alberi e gli spazi delle loro stanze. 

Sembra che le tristi storie d’amore siano una nota ricorrente nella vita di Trieste. Come il mito della sua fondazione, anche il Castello di Miramare è intrecciato con il tragico destino di due amanti consorti, l’Arciduca Massimiliano d’Asburgo e la sua giovane sposa. Egli aveva fatto costruire la dimora come nido del loro amore, contornata da un parco stupendo, ma il desiderio di fama di Carlotta lo spinse a partire per il Messico e a diventarne imperatore. Lì Massimiliano troverà la morte e lei cadrà in una disperata follia. Da quella volta vi è una sorta di maledizione sul castello: si dice che chiunque vi abiterà perirà di morte violenta, cosa che si è sempre verificata nel corso della storia. 
Per gli amanti degli antichi manieri, imperdibile è anche il Castello di Duino, che sorge in una posizione mozzafiato, sopra uno sperone di roccia a strapiombo sul mare. Costruito attorno ad un’antica torre fortificata di epoca romana, risale al 1400 e nei suoi secoli di vita ha ospitato personaggi illustri fra i quali Johann Strauss, Franz Liszt e Gabriele D'Annunzio. E’ tuttora abitato e sede di numerosi eventi ed è contornato da un meraviglioso parco su vari livelli, ricco di colori. 

Anche Madre Natura non scherza nel fabbricare saloni di imponente bellezza. Quest’area carsica, infatti, nasconde nel sottosuolo e lungo il corso del fiume Timavo numerose grotte, tra cui la Grotta Gigante, a 15 km dalla città. E’ la più grande caverna visitabile e durante l’anno ospita eventi e concerti corali. Che tutto ciò valga la fatica di affrontare i suoi numerosi scalini? Noi crediamo di sì.

Guardando Trieste dal mare si nota un monumento imperioso che illumina il golfo e commemora tutti i caduti nelle acque della Prima Guerra Mondiale: il Faro, che innalza fiero la statua della Vittoria in cima ai suoi 60 metri di altezza. Tale statua -insieme alla Cattedrale di San Giusto distrutta e riedificata più volte- forse è quello che meglio rappresenta questa città che ha dovuto combattere molto per la sua libertà, pagando un prezzo enorme come testimoniano le Foibe, tra cui quella di Bassovizza, teatro di tristi e sanguinose vicende. 

Ed eccoci alla fine di un racconto che ci ha trasportati di nuovo dentro la storia, la natura, il coraggio, i colori…fra le righe di un libro che è stato scritto attraverso i secoli e fra le onde del mare. Trieste è una città molto vitale, con una storia che continua nei suoi giorni e negli occhi orgogliosi dei suoi abitanti. Se la visiterete –e ci auguriamo che lo farete- tornerete a casa più ricchi di Bellezza e con un bagaglio in più di cultura, di arte…e di magia. 

by Chiara Rose











Continue reading

IL VENETO ENTRA NELL’ESECUTIVO NECSTOUR. CANER: “I TEMI DEL TURISMO DIVENTINO CENTRALI NELL’AGENDA UE”
Comunicato stampa N° 1500 del 03/11/2015
(AVN) Venezia, 3 novembre 2015


La Regione del Veneto è entrata nel Comitato esecutivo di NECSTouR, la Rete per la promozione di un turismo sostenibile e competitivo formata da alcune importanti regioni europee.

“Saluto con grande soddisfazione – ha detto l’assessore veneto al turismo, Federico Caner – il nostro inserimento in questo network che in questi anni ha svolto un ruolo importante di sensibilizzazione a tutti i livelli, compreso il parlamento europeo, sulle straordinarie potenzialità economiche e sociali del turismo”.

Sono 12 le Regioni che compongono il comitato esecutivo che rimarrà in carica sino al 2018: Catalogna, Andalusia e Galizia (Spagna), Toscana e Veneto (Italia), Provenza-Alpi-Costa Azzurra e Île-de-France (Francia), Fiandre (Belgio), Västra-Götaland (Svezia), Istria (Croazia), Cornovaglia (Gran Bretagna) e Limburg (Olanda).

“Condividiamo pienamente gli obbiettivi della Rete – ha aggiunto Caner – che puntano al coordinamento e al rafforzamento di azioni di ricerca, sviluppo e innovazione nel settore del turismo sostenibile. I temi del turismo devono acquisire maggiore centralità e attenzione nell’agenda dell’UE, perché un contributo essenziale alla crescita e al lavoro, possono venire proprio da questo settore. Per questo NECSTouR è attesa da sfide rilevanti, non ultima quella di favorire un uso più ampio e efficace di strumenti oggi irrinunciabili quali i fondi strutturali”.
Continue reading

Asolo premiato come borgo più bello d'Italia e "American friendly"

ASOLO La città di Asolo ha conseguito il premio dell’“American Frendly Italy”, insieme ad altri 100 paesi aderenti al club dei Borghi più Belli d’Italia: questa attestazione, creata dall’omonima associazione di italiani in america, verrà consegnata il prossimo 6 novembre durante una cerimonia presso la Camera dei Deputati a Roma. “Questi riconoscimenti sono il frutto di una strategia e fanno parte di un progetto complessivo che prevede per  Asolo  un aumento e una crescita qualitativa dell’offerta turistica, relativamente a zone geografiche come gli Stati Uniti , e rivolto ad un segmento medio-alto, positivo in termine di presenze ma ancor di più se si pensa al valore aggiunto prodotto da questo segmento e all’indotto per il territorio”. Da pochi mesi sono in vendita nel mondo, ma in particolar modo presso le suddette zone geografiche, itinerari e pacchetti turistici pensati e creati da Borghi più Belli e commercializzati da Gartour, il più grande tour operator italiano.
Si tratta di fruire delle possibilità promosse nella convenzione tra la Fondazione Italia Usa, i Borghi più belli e il Consorzio Ecce Italia. Lo scopo è quello di promuovere in America i borghi che hanno specifiche caratteristiche e di favorire il soggiorno di turisti americani nei borghi più belli che hanno tale certificazione, in quanto rappresentano il made in Italy di qualità. La certificazione è gratuita, ma viene attribuita secondo criteri rigorosi riconosciuti ai comuni certificati come borghi più belli e alle aziende che hanno sede nei borghi e che fanno parte di Ecce Italia. Per Asolo sono la presenza di un ufficio accoglienza aperto il giovedì, venerdì, sabato e domenica. La distribuzione materiale in lingua inglese. La presenza di operatrici e guide che parlano correttamente l'Inglese. Un sito dedicato al turismo e alla cultura con link in Inglese.
Il riconoscimento ha carattere annuale. Asolo è anche Bandiera Arancione del Touring Club: un riconoscimento ai comuni dell'entroterra con meno di 15mila abitanti mostrando, ad esempio, di preservare il proprio patrimonio culturale, di rispettare e tutelare l’ambiente, di sapere accogliere al meglio i turisti. In più, ciliegina sulla torta, di poter offrire prodotti tipici particolarmente gustosi. Insomma, dei posti perfetti per un weekend slow

Continue reading